Per eliminare ogni Single Point of Failure (SPOF), abbiamo progettato un'architettura distribuita e separata fisicamente su più livelli. L’intero provisioning è gestito tramite Playbook Ansible, assicurando installazioni rapide, sicure e replicabili tra gli ambienti di Sviluppo, Collaudo e Produzione.
In questo contesto abbiamo supportato un team interno con una forte competenza sistemistica focalizzata su networking e sistemi, che doveva però gestire uno stack applicativo molto articolato. Un provisioning manuale avrebbe rappresentato un carico operativo eccessivo e una sfida costante di conoscenza tecnologica.
Integrando l'automazione tramite Ansible all'interno del loro server Jenkins già operativo, abbiamo creato un'architettura che permette di gestire operazioni complesse attraverso processi guidati e sicuri. Questo approccio ha permesso di ridurre drasticamente la pressione sul team, trasformando procedure critiche in flussi replicabili e de-rischiati.