Una call con chi progetta
45 minuti, gratuiti, con le persone che lavoreranno al tuo portale. Parliamo di cosa ti blocca oggi e dei tuoi obiettivi: ne esci con una prima idea di quanto il portale è pronto e di cosa va verificato.
Lavoriamo con Drupal dal 2010, dal primo progetto per ENI. Costruiamo nuovi siti e portali, prendiamo in carico e manteniamo quelli esistenti, li facciamo evolvere e li portiamo su versioni supportate. Prima di toccare il codice, capiamo cosa c'è e cosa serve.
Un portale Drupal costruito su basi solide cresce per anni, senza essere rifatto. Quando la base non regge, lo ricostruiamo una volta, e da lì riprende a evolvere.
Dopo una prima call raccogliamo le idee e ti proponiamo una roadmap: obiettivi di business e degli utenti, cosa entra nella prima versione e cosa resta fuori. Le tappe vicine sono dettagliate, quelle lontane meno, e nelle prime settimane le precisiamo insieme, dicendoti subito dove ci sono incertezze.
Da lì si procede per milestone, di solito mensili, ciascuna con una consegna che puoi vedere e provare: il codice in un ambiente di test e la sua documentazione. Ogni modifica al codice passa da una pipeline di Continuous Integration e Delivery.
Quando il portale va in produzione comincia la parte più lunga: aggiungere funzioni, aggiornare Drupal e i moduli, adattarlo a come cambia il lavoro di chi lo usa. Lavoriamo a cicli di circa tre settimane, due di sviluppo e test e poi il rilascio in produzione, spesso senza interrompere il servizio.
Drupal 7, 8 e 9 sono arrivati a fine vita, e per Drupal 10 la fine è programmata per il 9 dicembre 2026. Dopo la fine vita una versione non riceve più rilasci, compresi quelli di sicurezza. Portiamo il tuo portale su una versione supportata, con un percorso che dipende da dove parti.
Quando un portale arriva da un altro fornitore, il primo passo che proponiamo è un assessment, cioè l'analisi completa del portale prima di intervenire. Da lì lo facciamo crescere sulla base esistente, oppure lo ricostruiamo.
Tra il 2024 e il 2025 abbiamo curato manutenzione ed evoluzione di un progetto Drupal di Fondimpresa, sulla base che avevamo ereditato. Dal 2026 curiamo la manutenzione della Rete civica del Comune di Firenze, alla cui migrazione avevamo già lavorato in parte.
Se il tuo team sviluppa in proprio, possiamo affiancarlo: analizziamo un problema, un'architettura o una scelta tecnica e ti proponiamo come procedere. Puoi chiedercelo anche se non lavoriamo già insieme.
Come indica il calendario ufficiale dei rilasci di Drupal, ogni versione ha una data di fine vita, dopo la quale non riceve più rilasci. A partire da Drupal 8 si aggiorna una versione alla volta: per esempio da 9 a 10, poi da 10 a 11.
Drupal 8 ha cambiato le fondamenta del CMS: il cuore poggia su componenti di Symfony, i temi usano il motore di template Twig al posto del sistema precedente, e la configurazione vive in file che si possono esportare e versionare insieme al codice. Per questo da Drupal 7 non si aggiorna: si migrano contenuti e configurazione su un portale nuovo e si ricostruisce il tema. È una reingegnerizzazione, e conviene progettarla già pronta per separare frontend e contenuti, se un giorno ti servirà.
Qui si aggiorna, senza migrare i contenuti, passando da una versione alla successiva fino a quella supportata. Il lavoro riguarda soprattutto il codice su misura, i moduli contrib e il tema.
Nella stessa settimana è prevista l'uscita di Drupal 12, e dopo il 9 dicembre Drupal 10 non avrà nuovi rilasci. Se il tuo portale è su Drupal 10, è il momento di pianificare il passaggio: quanto lavoro serve dipende dal portale, e lo stimiamo dopo averlo verificato.
45 minuti, gratuiti, con le persone che lavoreranno al tuo portale. Parliamo di cosa ti blocca oggi e dei tuoi obiettivi: ne esci con una prima idea di quanto il portale è pronto e di cosa va verificato.
Due settimane di analisi, senza toccare il codice. Verifichiamo il codice su misura, i moduli contrib, come è organizzato il repository, gli interventi fuori standard sul database e il tema. Alla fine hai l'elenco dei bloccanti e un semaforo: con il verde si parte, con il giallo serve prima una bonifica, con il rosso conviene valutare un rifacimento. Il documento resta tuo, anche se non prosegui con noi.
Un primo obiettivo in produzione, scelto con te in base al budget. Serve a decidere con un risultato reale in mano.
Da lì si procede un obiettivo alla volta, al ritmo del tuo lavoro. Ogni milestone si chiude con una consegna, codice e documentazione, e con il rilascio in produzione quando è il momento.
Siamo arrivati nel 2021, preparando la messa in produzione di un nuovo portale. Nel 2022 l'assessment ha mostrato che per sostenere la crescita conveniva rifarlo: lo abbiamo ricostruito su Drupal mantenendo il design già approvato, ed è online dal 2024. Le pagine si compongono a blocchi, e ogni Comando Territoriale gestisce il proprio minisito con una redazione autonoma. Il tema segue le linee guida AgID e lo verifichiamo con MAUVE++, il validatore del CNR-ISTI, a cui il laboratorio ci ha dato accesso per i nostri progetti.
Il primo portale di Flexform, su Drupal, è rimasto online dal 2016 al 2023. Quando il digitale è diventato centrale per l'azienda, Drupal è rimasto la fonte dei contenuti e il frontend è passato a Next.js. Oggi un'unica installazione gestisce sette lingue, si collega a PIM, CRM e configuratori di prodotto, e ogni anno si aggiungono funzioni per utenti e rivenditori.
Nel 2024 abbiamo ricostruito Feel Florence per il Comune di Firenze, dopo che una prima analisi del portale precedente aveva mostrato che conveniva rifarlo. Abbiamo riprogettato anche l'interfaccia, pensandola prima di tutto per lo smartphone, perché i turisti possano consultare il portale con facilità. Poi abbiamo aggiunto le sincronizzazioni con i sistemi comunali, e oggi il portale espone i suoi dati via API per l'app mobile di Feel Florence.
Su drupal.org abbiamo sviluppato dodici moduli contrib, tra cui Breadcrumb Manager e HTTP Client Manager, e abbiamo crediti su due security advisory, per Mosaik e Workflow. Tra il 2011 e il 2017 abbiamo contribuito a organizzare cinque edizioni del Drupal Day, e dal 2025 siamo tra gli organizzatori del DrupalCamp Italy. I moduli Page Delivery saranno rilasciati come open source su drupal.org il 22 ottobre, in occasione del DrupalCamp Italy 2026.
Se il portale regge ma il frontend rallenta ogni novità, non serve rifarlo da zero. Un frontend Next.js affianca Drupal sullo stesso dominio e sostituisce il tema una famiglia di pagine alla volta, con gli stessi URL: è lo Strangler Fig Pattern. I redattori continuano a lavorare in Drupal, e puoi fermarti a ogni passaggio. È il metodo che stiamo applicando, con i moduli Page Delivery, a un portale enterprise di oltre 50.000 pagine. Da lì il frontend può poggiare su un Design System, e sulla stessa base possono nascere nuove applicazioni: è la direzione in cui accompagniamo chi lavora con noi.
Drupal è il nostro strumento principale, ma prima di proporlo guardiamo cosa deve fare il portale e chi lo userà ogni giorno. Tre casi dal nostro lavoro:
Se il tuo portale Drupal regge e non frena chi ci lavora, il consiglio più utile è spesso lasciarlo com'è e farlo crescere.
Dipende da cosa deve fare il portale. Per un portale complesso, con molti contenuti, più lingue, redazioni con permessi diversi e integrazioni con altri sistemi, Drupal è lo strumento che sceglieremmo anche oggi. Nel 2010 lo abbiamo adottato perché cercavamo un CMS open source, modulare, adatto ai progetti enterprise e capace di reggere organizzazioni complesse, e lo usiamo ancora per questo. Se il modello dei contenuti è semplice e la redazione è piccola, può bastare uno strumento più leggero: te lo diciamo prima di cominciare.
Non sempre. Con un assessment verifichiamo se la base può reggere la crescita. Se regge, la facciamo evolvere. Se non regge, conviene ricostruire una volta, come abbiamo fatto per i Vigili del Fuoco, e poi far crescere il portale sulla nuova base.
Partiamo da un assessment di due settimane, senza toccare il codice: verifichiamo codice su misura, moduli contrib, repository, database e tema. Ne esce un documento con i bloccanti e una proposta, che resta tuo anche se non prosegui con noi. Poi decidiamo insieme se far crescere il portale o ricostruirlo.
Da Drupal 7 serve una migrazione: contenuti e configurazione passano su un portale nuovo, con il tema ricostruito. È anche il momento di decidere come sarà il frontend. Se un giorno vorrai separarlo dai contenuti, conviene progettare la migrazione già pronta per farlo.
Sì, su richiesta: affianchiamo il tuo team interno, analizziamo un problema o un'architettura e ti proponiamo come procedere. Non serve avere già un progetto in corso con noi.
Il portale non dipende da una sola persona. Lavoriamo come un'unica squadra, ogni milestone si chiude con la sua documentazione e, quando serve, affianchiamo il tuo team interno.
Parliamo del tuo portale Drupal, con chi lo progetterà
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